Monti, il lavoro e "i cazzotti" di Bersani

Mario Monti, in missione a Tokyo, ha giustificato così la modifica dell’articolo 18: “Le imprese hanno paura di assumere perché è molto difficile licenziare anche per ragioni economiche”. Pier Luigi Bersani da Lisbona, dov’è per incontri politici, gli ha risposto: “Non è vero”. Il premier, sempre da Tokyo, si è detto fiducioso che la riforma del lavoro sarà approvata. Il segretario del Pd, sempre da Lisbona, ha ribattuto indirettamente: “O politici e tecnici assieme riescono a convincere il paese o sotto la pelle del Paese ce n’è abbastanza per prendere a cazzotti sia i politici sia i tecnici”.
22 AGO 20
Immagine di Monti, il lavoro e "i cazzotti" di Bersani
Mario Monti, in missione a Tokyo, ha giustificato così la modifica dell’articolo 18: “Le imprese hanno paura di assumere perché è molto difficile licenziare anche per ragioni economiche”. Pier Luigi Bersani da Lisbona, dov’è per incontri politici, gli ha risposto: “Non è vero”. Il premier, sempre da Tokyo, si è detto fiducioso che la riforma del lavoro sarà approvata. Il segretario del Pd, sempre da Lisbona, ha ribattuto indirettamente: “O politici e tecnici assieme riescono a convincere il paese o sotto la pelle del Paese ce n’è abbastanza per prendere a cazzotti sia i politici sia i tecnici”.
Le mobilitazioni politiche e sindacali proseguono: Cgil, Cisl e Uil il 13 aprile manifesteranno contro la riforma delle pensioni, la Uilm ha proclamato 4 ore di sciopero generale sul lavoro e Italia dei valori ha annunciato di essere pronta a raccogliere le firme per un referendum per abolire il nuovo articolo 18. A tutti ieri è giunto un auspicio della Commissione Ue: “La responsabilità per una rapida adozione di una riforma efficace è ora del Parlamento”.